La Frandura è uno dei piatti poveri della tradizione ligure. Veniva preparata e distribuita ai lavoratori giornalieri durante la raccolta del grano, offrendo un pasto semplice ma nutriente.
Le sue origini affondano nell’entroterra dell’alta Valle Argentina e sono giunte fino a noi attraverso le ricette tramandate di generazione in generazione.
Questo piatto entrò a far parte dell’alimentazione popolare verso la fine del Settecento, quando la patata, introdotta in Europa dall’America già da circa due secoli, riuscì finalmente a superare i pregiudizi che ne avevano ostacolato la diffusione. Divenuta un alimento fondamentale per le famiglie contadine, la patata affiancò e in parte sostituì la castagna, che per secoli aveva rappresentato una delle principali risorse alimentari delle comunità dell’entroterra ligure.
Ingredienti:
- 200 gr Farina 00
- 300 ml di latte (quello che siete abituati ad utilizzare)
- 500 gr. di patate
- 50 ml di olio extra vergine di oliva Taggiasca
- Dei pezzetti di toma sostituibili con 2 cucchiai grandi di parmigiano reggiano grattugiato
- 1 cucchiaino di sale,
- variante di nonna Gigia, Rosmarino e pepe (per chi non avesse rosmarino a portata di mano potrà sostituire l’olio extra vergine di oliva con l’olio aromatizzato alle erbe.)
Dalla terra alla tavola: pochi ingredienti, mani sapienti e una storia che profuma di tradizione ligure.
Preparazione:
- Preparare una pastella molto morbida, mescolando il latte, la farina, una parte dell’olio extravergine di oliva (tenendone una parte per ungere la teglia), il formaggio grattugiato (o la toma), il sale, il pepe e il rosmarino.
- Aggiungere quindi le patate, tagliate molto sottilmente con una mandolina e sciacquate, amalgamare bene il tutto.
- Rivestire una teglia con carta da forno leggermente unta e distribuire il composto in uno strato uniforme, senza superare circa 1 cm di spessore.
- Cuocere in forno preriscaldato a 200 °C per circa 30 minuti
- La “Frandua” è pronta quando la superficie sarà ben dorata e i bordi leggermente croccanti.
Per gli amanti del vino, consigliamo di abbinare il piatto ad un calice di: Pigato Riviera Ligure di ponente DOC “U BACCAN” Azienda agricola BRUNA
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